<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.92">
<channel>
	<title>Il Medioevo in Tavola</title>
	<link>http://www.cucinamedievale.it</link>
	<description>Qualità, Ricercatezza ed Eleganza nella Cucina Medievale</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Jan 2012 16:11:51 +0000</lastBuildDate>
	<docs>http://backend.userland.com/rss092</docs>
	<language>en</language>
	<!-- generator="WordPress" -->

	<item>
		<title>Torta di Zucca</title>
		<description><![CDATA[Prepariamo la pasta e facciamola riposare per un paio d'ore in un luogo fresco e asciutto (va bene anche in frigorifero). Cuociamo la zucca nel latte per circa 15 minuti; aggiungiamo il burro già ammorbidito e mescoliamo insieme al formaggio bianco, sbattendo bene con la frusta. ]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2012/01/torta-di-zucca/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Diversità sociali (4) – Il Cibo dei Templari</title>
		<description><![CDATA[Un discorso a parte meritano gli Ordini militari, fenomeno peculiare del Medioevo che, stravolgendo e superando le divisioni dell'epoca, promuovono anche modifiche importanti nello stile alimentare.

Se il nobile, colui che combatte, deve mangiare carne per nutrire la sua forza e il monaco, colui che prega, si astiene dalla carne proprio come rifiuto della violenza e dei piaceri sessuali, il monaco-cavaliere, riunendo in sé queste due anime, deve necessariamente mediare tra le due alimentazioni.
]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2012/01/diversita-sociali-4-%e2%80%93-il-cibo-dei-templari/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Per un&#8217;Indagine sulle Origini della Polenta</title>
		<description><![CDATA[Bartolomeo Sacchi, detto il Platina, ribattezza impropriamente con queste parole in latino “sive ut vulgo miliacium” un migliaccio contenuto nel ricettario di Maestro Martino. Ma egli vuole designare, secondo gli antichi, sia un cereale sfarinato, sia la pappa che con lo stesso cereale si preparava, con procedure diverse da quelle indicate per i migliacci.]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2012/01/per-unindagine-sulle-origini-della-polenta/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Diversità sociali (3) &#8211; Il Cibo dei Monaci</title>
		<description><![CDATA[Negli anni attorno alla caduta dell'Impero Romano di Occidente si assiste alla nascita di un fenomeno nuovo, il monachesimo.

Mentre nel mondo imperversavano guerre e carestie, molti uomini e donne mettevano in pratica un ideale diverso ed alternativo a quello corrente. La vita dei monasteri ebbe una forte rilevanza in Occidente, sia come riformatrice di una nuova spiritualità, sia come elemento innovativo di vita sociale ed economica, al punto che venne messa in relazione con la nascita della civiltà occidentale.]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2012/01/diversita-sociali-3-il-cibo-dei-monaci/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Diversità sociali (2) &#8211; Il Cibo dei Contadini</title>
		<description><![CDATA[I fatti storici legati al Medioevo mostrano come il modo di mangiare del popolo si sia modificato nei secoli per cause di diverso tipo: le trasformazioni sul territorio operate dall'uomo, le limitazioni sull'uso degli spazi (boschi, territori incolti), i monopoli (forni, mulini...) hanno di fatto costretto i più deboli ad adattarsi sempre alle nuove esigenze. In linea di massima comunque possiamo dire che ciò che veramente caratterizzava l'alimentazione dei popolani, rispetto a quella dei ricchi, era sicuramente il modo di cucinare e la presenza massiccia di alimenti vegetali.]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2012/01/diversita-sociali-2/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Diversità sociali (1) &#8211; Il Cibo dei Signori</title>
		<description><![CDATA[L'economia curtense, quella cioè che si è sviluppata attorno alla corte, intesa come punto di incontro della vita del villaggio e del castello medievale, nei primi secoli dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente ha soprattutto i caratteri di mutuo interesse: per lavorare il contadino deve essere difeso, mentre il nobile ha bisogno del lavoro del contadino per vivere. E' un sistema che, con il passare del tempo, permetterà ad alcuni uomini di vivere nell'ozio, nell'abbondanza e nel potere; intanto però, nel momento in cui ha inizio, dà garanzie al contadino di poter vivere nella sua terra e di avere anche diritti di ereditarietà.]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2011/12/diversita-sociali-1/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Brodetto di Cappone</title>
		<description><![CDATA[Puliamo il cappone e cuociamolo nel vino che avremo, in precedenza, diluito con ½ litro di acqua. Aggiungiamo il sale, portiamo ad ebollizione e schiumiamo. Abbassiamo la fiamma e, non appena si alzerà il bollore, lasciamo cuocere almeno per 45-50 minuti. Scoliamo e tagliamo a pezzetti. Mettiamo da parte il petto che, poi, frulleremo insieme al fegato e alle mandorle; stemperiamo poi il tutto con dell'acqua di cottura,]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2011/12/brodetto-di-cappone/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Nuovi Fermenti economici nell&#8217;Anno Mille</title>
		<description><![CDATA[Nei primi secoli del Medioevo, la popolazione si è abbastanza ridotta, raggiungendo livelli molto bassi a causa delle guerre, dei disastri economici, delle carestie e della terribile peste del VI secolo.

In modo quasi paradossale però, parallelamente alla crisi agricola, aumenta lo sfruttamento delle risorse naturali, quelle del bosco e dell'incolto e, grazie a questo fenomeno, si ottengono buone possibilità di approvvigionamenti alimentari. In particolare questa situazione favorisce un diffuso utilizzo della caccia: i boschi sono di tutti (il concetto di res nullius del diritto romano legato alla selvaggina, secondo il quale nessuno aveva diritti sulla caccia, persiste anche in epoca longobarda con l'Editto di Rotari e,]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2011/12/nuovi-fermenti-economici-nellanno-mille/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Pasticcio d&#8217;Anguilla</title>
		<description><![CDATA[Almeno un giorno prima, prepariamo la pasta brisée e conserviamola in un luogo fresco. Prendiamo delle anguille che, possibilmente, avremo già fatto spellare dal pescivendolo, puliamole bene sia dentro sia fuori e tagliamole a pezzetti dello spessore di 3-4 cm. Mettiamole in un recipiente insieme al latte per almeno 30 minuti. Tritiamo finemente il prezzemolo e la menta ed uniamoli insieme alle spezie e all'uvetta sultanina. ]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2011/12/pasticcio-danguilla/</link>
			</item>
	<item>
		<title>Tra Storia e Cucina: la Civiltà dei Germani</title>
		<description><![CDATA[L&#8217;Arrivo delle Popolazioni germaniche Un fenomeno molto importante ha messo in crisi sia la struttura politica, sia quella economica dell&#8217;Occidente e, di conseguenza, quella alimentare: l&#8217;arrivo dei così detti barbari (o popolazioni germaniche). In seguito ai grandi spostamenti dei Mongoli, dalle steppe dell&#8217;Asia, popoli come i Goti, i Longobardi e i Vandali erano stati spinti [...]]]></description>
		<link>http://www.cucinamedievale.it/2011/12/tra-storia-e-cucina-la-civilta-dei-germani/</link>
			</item>
</channel>
</rss>

